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Visualizzazione dei post da aprile, 2021
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   IL PROGETTO FILOSOFICO L'articolazione del sapere Per Aristotele ogni singola disciplina ha oggetto, metodo e fini specifici, non riducibili a quelli delle altre. Qui si nota una prima fondamentale differenza con l'insegnamento di Platone, che vedeva una conversione tra tutti i saperi, arrivando a porre nell'idea del Bene il criterio universale per interpretare la realtà e nella dialettica il metodo supremo della conoscenza. Affermando l'autonomia delle singole scienze, Aristotele non voleva dare un'idea frammentaria del sapere. La distinzione tra i diversi campi in cui il sapere si organizza non significa che le diverse discipline siano separate tra loro. Aristotele aspira a un'interpretazione unitaria e razionale della realtà, anzi, secondo lui questo è il compito della filosofia. Il sistema delle scienze Aristotele suddivide le scienze in tre grandi aree: - l'area delle scienze teoretiche o conoscitive: la conoscenza disinteressata, che no...
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    ARISTOTELE L'importanza di Aristotele e la sua vocazione scientifica Aristotele è uno dei più grandi pensatori di tutti i tempi. Egli ha infatti ridefinito il ruolo della conoscenza filosofica, identificandola con la conoscenza disinteressata della realtà in tutti i suoi aspetti. Aristotele riorganizzò il sapere in un sistema organico dove a ogni scienza viene riconosciuta un'autonoma dignità e una propria specificità metodologica, e grazie alla sua profonda indagine filosofica che deriva l'elaborazione di gran parte del lessico delle categorie fondamentali del pensiero occidentale. Aristotele si formò nella scuola di Platone, vi entrò a diciassette anni e rimase fino all'età di trentasette anni. Suo padre Nicomaco era un medico alla corte del re Aminta III di Macedonia e nella sua famiglia vi era una lunga tradizione scientifica. Probabilmente l'interesse del filosofo per le scienze naturali deriva da questa eredità culturale. Il contesto culturale...
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    PLATONE E L'IDEALE DI GIUSTIZIA La critica ai sofisti Platone reagisce con sdegno di fronte alle tesi dei sofisti, che giudica distruttive. Platone nega che la legge del più forte possa coincidere con la giustizia e rifiuta l'idea che l'uso della legge come strumento di potere possa rendere felice colui che se ne approfitta. Anzi, quest'ultimo oltre che essere in una posizione ingiusta è anche stolta, in quanto produce insoddisfazione per il popolo. La vera giustizia invece è al servizio di tutti e quindi produce concordia e solidarietà. La giustizia pubblica Platone considera inizialmente la giustizia dal punto di vista dello Stato, ossia dell'intero corpo sociale e delle tre classi che lo formano. Per Platone la giustizia consiste nel rispetto del proprio ruolo da parte di ciascuna delle tre classi. Il concetto di giustizia quindi coincide con l'idea di ordine e armonia che deve esserci nella vita sociale e quella di ogni individuo. La giustizia dell'a...
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    L'IDEALE DELLA BELLEZZA COME "ARMONIA" NELLA GRECIA CLASSICA L'universo come kòsmos L'elaborazione dell'ideale greco di bellezza avviene con l'osservazione della natura ed è testimoniata dall'antica tradizione contenuta nei poemi omerici. Qui l'universo viene visto come kòsmos, ossia ordine, un insieme dotato di bellezza in quanto caratterizzata da una perfetta proporzione di forze e elementi. Questo ordine viene compreso dai filosofi come lògos, che governa lo sviluppo e il succedersi degli eventi, ed è compito dell'uomo esplicitarne le caratteristiche andando oltre le apparenze della realtà materiale. Il fondamento metafisico della bellezza Platone individua il fondamento metafisico della bellezza sensibile. Per lui la bellezza è connessa a all'amore. L'amore per la bellezza è il punto di partenza di una ricerca più vasta che consente all'anima di elevarsi fino alla bellezza ideale. Questa coincide con il Bene, ma non più solo...